La malattia renale può procedere a lungo senza sintomi evidenti. Per le persone a rischio, una farmacia inserita in un programma appropriato può rappresentare un punto accessibile per il primo controllo e per il successivo collegamento con il medico. La qualità del servizio si vede anche nella capacità di accompagnare quel secondo passaggio.

Lo studio CRIERFAC, discusso da Diagnostica di Prossimità, descrive uno screening della funzione renale nelle farmacie spagnole. Il suo interesse per la farmacia italiana è soprattutto organizzativo: un risultato alterato apre un percorso, mentre il richiamo e la valutazione medica aiutano a completarlo. Uno screening positivo non coincide con una nuova diagnosi.

Due informazioni complementari

La creatinina contribuisce alla stima del filtrato glomerulare, espressa come eGFR. Il rapporto albumina/creatinina urinaria, o ACR, fornisce un’informazione sul danno renale. Le linee guida KDIGO 2024 considerano insieme filtrato e albuminuria nella valutazione della malattia renale.

Un’eGFR conservata non esclude da sola un’albuminuria significativa. Analogamente, una sola misurazione alterata non dimostra la cronicità: questa richiede la documentazione della persistenza per almeno tre mesi o altre evidenze cliniche adeguate. Una possibile alterazione acuta richiede una valutazione tempestiva, senza attendere quel termine.

Metodo e campione devono essere appropriati

L’eGFR è una stima calcolata: occorre conoscere equazione, dati richiesti, unità e popolazione per cui è valida. Creatinina ematica e creatinina urinaria hanno funzioni diverse; il rapporto ACR non si ricava dalla creatinina del sangue.

Il sistema scelto deve prevedere il campione effettivamente utilizzato. Il programma deve inoltre stabilire raccolta e gestione delle urine, possibili condizioni transitorie da considerare e modalità di conferma degli esiti.

Il percorso pratico della farmacia

  • Identificare i destinatari secondo criteri condivisi con il referente clinico.
  • Registrare metodo, campione, unità, equazione utilizzata e risultato.
  • Spiegare che il controllo orienta un approfondimento e non chiude la diagnosi.
  • Definire come richiamare la persona e verificare l’invio al medico, quando previsto.

Valorizzare la continuità

La farmacia può aiutare il cittadino a non perdere l’appuntamento successivo, comprendere perché un controllo vada confermato e portare al medico una documentazione leggibile. Sono attività professionali che meritano di essere previste e misurate.

La proposta di Lazzaned è partire dal percorso desiderato, verificando quali misure il sistema possa realmente offrire. Nessun menu di esami sostituisce la scelta di destinatari, responsabilità e collegamenti assistenziali necessari a utilizzare il dato.

Fonti e riferimenti

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Nota

Il contenuto ha finalità informativa e non sostituisce istruzioni d’uso, procedure interne, valutazione clinica o consulenza normativa.